È così mostruosa la mancanza d’elaborazione di un lutto? Questa è la domanda che si pone la regista in questa stupenda fiaba nera.
Per me è difficile dire com’ è questo film perché è impeccabile nella sua semplicità. La è trama è semplice, simboleggia il superamento della depressione della protagonista, dovuta alla perdita del marito. Un viaggio oscuro e personale ma necessario, che inizia con stanchezza, mancanza di sonno e apatia. Il Babadook non è un mostro come gli altri, si maschera da uomo nero ma fa parte un po’ di tutti, o almeno di tutti quelli che hanno sofferto per una grande perdita e devono la devono elaborare. Teatrale, recitazione sublime, fotografia volutamente spenta, fino al finale dove si vede un po’ di colore.
Se volete vedere un film psicologico con molti omaggi al cinema espressionista tedesco e bello.

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