Ju-on di Takashi Shimizu (2000)

Un femminicidio può devastare una comunità?
In questo film, come un virus ogni personaggio che entra in contatto con la maledizione, muore. Come un cancro che scava. Niente di più reale e micidiale.
Un mix ben equilibrato tra orrore e indagini di polizia, il regista ci catapulta in una scia di delusione e rabbia del fantasma.
Definire questo film jhorror è soltanto riduttivo: è una poesia di rancore, tristezza e vendetta, è l’urlo di rabbia di una povera donna uccisa.
Nonostante la lentezza della pellicola, l’ho trovato veramente sublime.
Assolutamente da vedere se si è appassionati del genere. Veramente poetico.

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